Verso nuovi modelli di welfare

Dal 2007 al 2013 le risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali si sono dimezzate: da 670 a 344 milioni di Euro. Per far fronte alla domanda crescente e sempre più variegata di bisogni, si stanno sviluppando nuove forme progettuali che vengono definite di “secondo welfare”: un insieme di risposte fornite da cittadini, aziende, fondazioni, assicurazioni e da tutti gli altri soggetti appartenenti al settore privato che dimostrano, anche facendo squadra a fronte delle difficoltà, il loro impegno nel sociale.

A stimolo e sostegno di questo fenomeno di presa in carico del welfare da parte della Comunità, in supporto e collaborazione con le Istituzioni, sono nate di recente iniziative promosse dai grandi attori della Filantropia Istituzionale, da Fondazione Cariplo, che attraverso il bando “Welfare in Azione” ha messo a disposizione 10 milioni di euro in 3 anni per il sostegno allo sviluppo di nuove progettualità, a Compagnia di San Paolo, che sul tema ha recentemente organizzato a Torino un incontro dal titolo “Welfare 2.0”.

A parlare del fenomeno anche il settimanale Donna Moderna con un’intervista alla nostra Nicoletta sul progetto “Buon Lavoro – la fabbrica per la città”, preso ad esempio come uno dei modelli possibili di welfare di comunità.

Donna Moderna 8 luglio 2014

 

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