Primi risultati del progetto triennale “QuBì” e prossime sfide

 

Sembra incredibile ma a Milano un minore su dieci vive in condizione di povertà assoluta. Si tratta di quasi 20.000 minori per un totale di 9.433 famiglie che beneficiano di almeno una misura per contrastare la povertà, faticando a provvedere ai bisogni fondamentali, ad una alimentazione adeguata per i figli, fino a mancate opportunità educative e di crescita.

Nasce da questa presa di coscienza il progetto “QuBì, Quanto Basta – La ricetta contro la povertà infantile”, lanciato un anno fa da Fondazione Cariplo con il sostegno di Fondazione Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Fiera Milano e la collaborazione del Comune di Milano e organizzazioni del Terzo Settore.

Si tratta di un impegno, di un patto per contrastare la povertà minorile, a partire dalla sua manifestazione più intollerabile: la povertà alimentare. Fondazione Cariplo ha messo a disposizione del progetto 12 milioni di euro, Fondazione Vismara 5 milioni, Intesa Sanpaolo 3 milioni e 300 mila euro sono arrivati da Fondazione Fiera Milano.

L’obiettivo? Raggiungere 25 milioni di euro in tre anni, mettendo in campo tutte le risorse per contrastare tale fenomeno, e costruire un sistema di risposte efficace che aiuti le famiglie ad uscire dalla condizione di bisogno attraverso percorsi di autonomia.

Per raggiungere i 4,7 milioni mancanti, è necessaria la mobilitazione di tutti: pubblico, privato sociale, aziende e cittadini milanesi, secondo un modello di intervento che punta su attivazione delle reti e coinvolgimento della città a tutti i livelli, in sinergia e raccordo con le altre misure esistenti e i soggetti già attivi su questo tema.

Goodpoint ha affiancato Fondazione Cariplo nell’impostazione del concept di comunicazione e continuerà a lavorare con i partner di progetto per la definizione e successiva realizzazione del piano di raccolta fondi e attivazione della comunità.

Oggi QuBì ha già avviato diverse azioni concrete: in questi mesi ha già finanziato il primo Emporio Caritas in città, due hub del Banco alimentare e un progetto di Fondazione Pellegrini e Spazio Aperto Servizi che offre ai nuclei familiari in povertà la possibilità di inserirsi sul mercato del lavoro e avere un alloggio temporaneo.

La speranza è che Milano riscopra la tradizione di solidarietà e generosità che la contraddistingue da sempre tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Milan col coeur in man”.

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