Iva Zanicchi diventa amica de “La Cura è di Casa”

Prosegue il racconto delle best practice di attivazione delle comunità realizzate con successo dalle reti che Goodpoint sta accompagnando per conto di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto Welfare in Azione.

Nel Verbano Cusio Ossola, la famiglia de La Cura è di Casa ha conquistato il cuore di Iva Zanicchi, la grande cantante ora impegnata con la commedia teatrale “Due donne in fuga” a fianco di Marisa Laurito.

Iva Zanicchi ha deciso di sostenere l’importante obiettivo di mantenere a casa propria le persone che invecchiano, perché “per ciascuno di noi la casa è il luogo degli affetti e dei ricordi”, come ci ricorda Igino, il beneficiario che abita sulle alture di un piccolo paese della provincia del VCO. Ma cosa ha convinto Iva Zanicchi a farsi portavoce di un progetto dedicato agli Over 65?

La Cura è di Casa – dice la Zanicchi – è uno di quei progetti che vorremmo avere tutti sotto casa perché consente alle persone anziane di rimanere a casa propria. Dopo le soddisfazioni e i fallimenti di una vita non c’è finale migliore che quello di trovare e mantenere il calore delle persone amate, dei luoghi cari, degli amici veri. Se la comunità del Verbano Cusio Ossola sta lavorando per questo, allora penso che si debba sostenerla”.

Enrica la super volontaria de La Cura è di Casa, che l’ha convinta a salire a bordo, ha subito colto il suo interesse nei confronti della tematica, trovando una perfetta sintonia con il personaggio che Iva sta interpretando nel suo ultimo spettacolo: Claude scappa dalla casa di riposo dove il figlio l’ha par

 

cheggiata dopo la morte del marito. È l’inizio di un’avventura che vede le due protagoniste proiettate verso una nuova prospettiva di vita all’insegna della vitalità e dell’amicizia. Ed è anche l’inizio del sodalizio tra Iva Zanicchi e La Cura è di Casa!

Tips:

  • Attenzione alla scelta del testimonial e della sua rappresentatività. Possono essere persone famose, provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport ma anche persone comuni, conosciute e stimate all’interno della comunità.
  • Non è facile trovare un testimonial, ma una volta individuata la persona giusta ricordiamoci sempre di pianificare cosa questa persona può fare per noi e per la nostra causa.
  • È importante che il testimonial sia coinvolto e che dia il giusto spazio alla causa, nei modi e negli spazi concordati. Proviamo a dire cosa ci aspettiamo da lui o da lei e a verificare se le nostre aspettative corrispondono alle disponibilità del nostro nuovo “ambasciatore”.
  • Per semplificare, le attività da programmare pos
    sono essere molteplici e mirate a diffondere il marchio e sensibilizzare le persone, oppure per promuovere campagne di raccolta fondi.
  • Lasciatevi condurre dalle abilità del testimonial, valorizzatele e usate come al solito la vostra creatività.

Per tornare a Iva Zanicchi e al progetto La cura è di Casa, che si occupa di assicurare una permanenza prolungata e attiva delle persone OVER 65 all’interno delle loro case, non possiamo esimerci dal dire: “OK il testimonial è giusto!”

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