Il “Buon Lavoro” arriva al Senato

Il pluripremiato progetto “Buon Lavoro: la fabbrica per la città”, diventato un vero e proprio modello, è stato fonte d’ispirazione per il disegno di legge bipartisan depositato in Senato con l’atto numero 1221 e assegnato alla XI Commissione permanente su lavoro e previdenza sociale. L’estensore e primo firmatario è il Senatore Pietro Ichino.

Nel dettaglio, la proposta di legge prevede che domanda e offerta si incontrino. Da una parte, le imprese, in cui ci siano le condizioni di cassa integrazione ordinaria o straordinaria, potranno proporre i propri dipendenti agli enti pubblici per attività di pubblica utilità. I dipendenti aderiranno su base volontaria e l’imprenditore pagherà un quarto della cassa integrazione salariale, mentre tre quarti resteranno in carico all’Inps. Dall’altra parte, gli stessi enti locali, qualora avessero delle necessità, potranno fare richiesta al centro per l’impiego di una serie di figure professionali cassaintegrate.

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